Il movimento di Transizione nasce tra Irlanda e Inghilterra nel 2005 e presto comincia a diffondersi in tutto il mondo (attenzione: è contagioso!)…
E’ un movimento culturale dal basso che mette a fuoco quel che succede quando un paese, una comunità, un gruppo di persone, un individuo, una società affronta il cambiamento, il passaggio da una situazione all’altra. Da una parte c’è il mondo com’è adesso, tra sprechi di risorse, ineguaglianza sociale, perdita di conoscenze, stravolgimenti climatici e dipendenza da input esterni e dal sistema del consumo (vedi “il Picco del Petrolio”) e dall’altra il cammino verso un modello non dipendente dai combustibili fossili, in cui cominciamo a mettere insieme le mani, le teste e il cuore per restituire salute alla Terra e ai suoi abitanti… a partire dalle nostre case, dai nostri quartieri, dalle nostre città (vedi “il Processo di Transizione”).
Avviare in una città un processo di Transizione significa, in poche parole, cominciare insieme a prepararsi ai cambiamenti che verranno… con ottimismo e creatività.
Pensare “Transition”…
Visto che questo blog fa parte di una rete italiana di Transizione, vi rimando alla articolata e chiarissima descrizione fatta da Cristiano Bottone qui e buona lettura…